Tragedia Maldive: l’ultimo messaggio di Giorgia al ragazzo

Il fidanzato di Giorgia Sommacal rivela l’ultimo, straziante messaggio della fidanzata ventiduenne morta nella tragedia alle Maldive

Il fidanzato di una delle cinque italiane tragicamente decedute nell’incidente subacqueo avvenuto alle Maldive la scorsa settimana ha condiviso l’ultimo messaggio della sua fidanzata.

Federico Colombo, 26 anni, fidanzato di Giorgia Sommacal, la ventiduenne morta in un tragico incidente subacqueo il 14 maggio, ha condiviso con i media italiani l’ultimo messaggio che lei gli ha inviato.

Sommacal stava esplorando l’atollo di Vaavu nell’Oceano Indiano insieme a sua madre, la biologa marina ed esperta subacquea Monica Montefalcone, 51 anni, anch’essa deceduta nella tragedia insieme ad altri tre turisti italiani. Secondo quanto riportato dai media locali, il gruppo è rimasto intrappolato all’interno di una grotta a circa 60 metri di profondità in compagnia di squali.

Il fidanzato, distrutto dal dolore, sta ancora cercando di elaborare la tragedia e ha definito Sommacal la sua futura moglie e la madre dei figli che non hanno mai potuto avere.

L’ultimo messaggio di Giorgia era pieno di entusiasmo

«Era entusiasta, come sempre. Mi aveva detto che, non appena fosse riemersa, la prima cosa che avrebbe fatto sarebbe stata mandarmi delle foto delle profondità delle Maldive», ha raccontato Federico.

«Ho aspettato quelle foto. Ma non sono mai arrivate.»

Poi il padre della sua ragazza, Carlo Sommacal, gli ha dato la notizia devastante.

«Il mio mondo è crollato.»

Federico ha anche descritto la prof Montefalcone, la madre della sua ragazza, come una seconda madre per lui. Stavano tutti programmando un viaggio in Egitto una volta che Giorgia avesse terminato gli studi universitari.

Ha inoltre sottolineato quanto fosse speciale il rapporto tra madre e figlia, definendolo «unico».

Giorgia avrebbe dovuto tornare in Italia il giorno del compleanno di Federico, il 24 maggio.

«Non vedevo l’ora che arrivasse. Aspetterò fino ad allora perché ancora non riesco a capire cosa sia successo».

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