Man mano che la nostra comprensione della sessualità si amplia, anche il vocabolario si arricchisce e una nuova etichetta, finsexual, sta facendo scalpore online. Per alcuni è un modo efficace per definire chi li attrae, per altri è un’aggiunta sconcertante a un panorama già complesso.
Negli ultimi anni sono emerse decine di nuove etichette identitarie nell’ambito del genere e della sessualità, da nebulasexual a graysexual e tutto ciò che sta in mezzo.
Mentre alcuni critici liquidano questi termini come eccessivamente specifici o inutili, per molte persone essi forniscono un linguaggio che cattura la loro esperienza in modi che le etichette tradizionali semplicemente non riescono a fare.
Comprendere queste etichette non è solo una questione di vocabolario. Si tratta di inclusività, di riconoscere l’ampia varietà di modi in cui le persone vivono l’attrazione, l’identità e l’amore.
Cosa significa essere finsexual
Un termine che sta acquisendo visibilità è “finsessuale”, un orientamento definito dall’attrazione non verso un genere, ma verso la femminilità stessa. Secondo diverse fonti, il termine è stato introdotto nel 2014 da un utente di Tumblr che ha combinato ‘fin’ – abbreviazione di feminine in nature (femminile per natura) – con “sexual”, che denota attrazione.
Secondo la definizione, gli individui finsexual sono attratti esclusivamente da persone che mostrano tratti femminili, indipendentemente dal loro sesso o identità di genere.
In un popolare thread su Reddit, un utente ha spiegato che: “Finsexual è l’attrazione esclusiva verso coloro che sono femminili per natura. Ciò significa che le persone finsexual sono attratte dalle donne, dalle persone non binarie allineate al femminile e potenzialmente dagli uomini femminili. È l’attrazione verso la femminilità”.
Ha aggiunto che essere finsexual non significa essere attratti da tutte le donne, o anche da tutte le persone femminili, ma solo che la femminilità stessa è il nucleo della loro attrazione. Questa distinzione è importante, soprattutto per coloro che non si sono mai sentiti completamente in linea con etichette più generiche come eterosessuale o pansessuale.
Ciò che conta è la presentazione, non l’identità della persona, il sesso assegnato o i pronomi. In questo modo, la finsexuality sfida le idee convenzionali di eterosessualità o omosessualità, perché si concentra su come una persona si presenta, non su chi è.
Ma la definizione non è priva di confusione.
“Davvero smarrito e confuso”
Nella sezione commenti dello stesso post su Reddit, un utente ha scritto: “Sono attratto dalle persone FIN, ma ho una preferenza per quelle con genitali femminili… Sono comunque attratto dalle persone FIN con genitali maschili, lo preciso nel caso qualcuno non avesse colto la parola chiave ‘preferenza’”.
Un secondo utente ha scritto: “Non mi piacciono molto i travestiti o chi lo è part time, sono attratto da chi vive la propria vita nel mondo femminile indipendentemente da ciò che ha nelle parti intime. Si tratterebbe di Finsexual? Sono davvero smarrito e confuso”.
Un altro ha aggiunto: “È da un po’ di tempo (ho 48 anni) che cerco di capire quale sia la parola che meglio mi descrive. Pensavo di averla trovata con ‘gynosexual’, ma… è un termine un po’ troppo generico per i miei gusti. Grazie per aver creato questo spazio”.
Il termine gynosexual – descritto da WebMD come attrazione per la femminilità indipendentemente dal genere – è spesso considerato simile a finsexual, ma i due termini non sono identici. Sebbene entrambi si concentrino sull’attrazione per le caratteristiche femminili, i finsexual sono attratti dal FIN.
Cresce la confusione
Nel frattempo, su Facebook, gli utenti hanno discusso sulle sfumature del termine dopo che un post pubblico ha catturato la crescente confusione intorno a etichette come “finsessuale”.
“Mi state confondendo le idee. ‘Finsessuale’ significa essere attratti dai tratti femminili… ma questo non significa semplicemente essere eterosessuali se sei un uomo? O lesbiche se sei una donna? Una donna trans non è semplicemente una donna? Ma che cosa significa tutto questo?”, ha chiesto un utente di Facebook.
Le risposte sono state sia di sostegno che scettiche.
“Finsessuale si riferisce a qualcuno che è attratto esclusivamente da persone di natura femminile, indipendentemente dal loro genere o da come si identificano”, ha risposto un utente nella sezione commenti.
Un altro ha espresso il proprio sconcerto per il panorama sempre più ampio del genere e della sessualità: “Ho sprecato abbastanza cellule cerebrali su questa etichettatura angosciante e ristretta. Oppure sono frustrato da ciò che non capisco. In entrambi i casi mi sento infastidito, ma non sono sicuro che il mio fastidio sia giustificato”.
Per alcuni, questi termini forniscono una chiarezza tanto attesa e un senso di appartenenza. Per altri, sollevano interrogativi sulla necessità – e sui limiti – di etichette iper-specifiche.
Cosa ne pensate della lista sempre più lunga di etichette che descrivono il genere e la sessualità? Fateci sapere cosa ne pensate e condividete questa storia, così potremo avviare la conversazione!
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