Nuovo orientamento sessuale: Tutto sul “graysexual”

Man mano che il dibattito sull’identità continua ad evolversi, sempre più persone si identificano con termini che esulano dai rigidi binari, tra cui la graysexualità.

Forse avete già sentito parlare della simbiosessualità, dell’influencer di TikTok che ha fatto coming out come trigender o della donna che si è identificata come abrosessuale dopo anni di ricerca. La graysexualità (sessualità grigia) è un’altra etichetta che sta guadagnando visibilità e rappresenta uno spazio sfumato all’interno del più ampio spettro sessuale.

Scritta anche greysexual e talvolta indicata come gray-A o gray-ace, la graysuality descrive individui che provano attrazione sessuale raramente, debolmente o solo in circostanze specifiche. Secondo WebMD, le persone graysexual potrebbero non identificarsi con i tipici indicatori del desiderio, ma non si identificano nemmeno completamente come asessuali.

L’Asual Visibility & Education Network (AVEN) spiega che la grigiosessualità esiste nella “zona grigia” tra l’asessualità e l’allosessualità. Le persone in questo spazio possono: “Provare attrazione sessuale molto raramente, solo in circostanze specifiche, o con un’intensità così bassa da essere ignorabile e non necessaria nelle relazioni”.

La terapista matrimoniale e familiare abilitata Shadeen Francis, LMFT, CST, ha dichiarato a Men’s Health che una persona che si identifica come grigiosessuale potrebbe dire cose del tipo: “Provo attrazione occasionalmente, ma solo in contesti particolari” o “Mi piacciono certe attività, ma altre mi disgustano”.

In altre parole, la grigiosessualità non riguarda l’assenza, ma l’imprevedibilità, l’incoerenza o la dipendenza dal contesto quando si tratta di attrazione sessuale.

Fonte: Pablo Dondero / SOPA Images / LightRocket / Getty Images.

Per comprendere la grigiosessualità, è utile considerare lo spettro più ampio dell’asessualità (o “ace”). Lo spettro comprende:

  • Repulsione sessuale:** Persone che provano disagio o avversione nei confronti dell’attività sessuale
  • Neutralità sessuale:** Individui indifferenti alle esperienze sessuali
  • Positività sessuale:** Coloro che si identificano come asessuali ma che possono comunque avere rapporti sessuali per piacere o per creare un legame

Le persone grigiosessuali possono allinearsi con uno qualsiasi di questi orientamenti, pur provando occasionalmente attrazione, sia essa rara, lieve o solo in condizioni emotive o situazionali molto specifiche.

Il consulente Eric Marlowe Garrison sottolinea che queste identità hanno lo scopo di offrire comprensione, non limitazioni. Non è necessario soddisfare tutti i requisiti per identificarsi come grigiosessuale.

Sessualità grigia vs. libido

Uno dei malintesi più comuni? Confondere l’attrazione sessuale con la libido.

L’attrazione sessuale è il desiderio di avere rapporti intimi con una persona specifica. La libido, al contrario, è un impulso fisico generale, spesso paragonato al “grattarsi un prurito”. Una persona può avere una libido senza provare attrazione sessuale, o viceversa.

Molte persone grigiosessuali vivono quello che viene definito un orientamento misto o incrociato: ad esempio, qualcuno potrebbe identificarsi come grigiosessuale e anche come biromantico, eteroromantico o aromantico, a seconda della persona verso cui prova attrazione romantica.

Relazioni e grigiosessualità

Le persone grigiosessuali instaurano ogni tipo di relazione romantica e/o platonica appagante. Alcune hanno partner che rientrano nello spettro asessuale, mentre altre hanno relazioni con partner allosessuali (non asessuali).

Francis sottolinea che una comunicazione forte è fondamentale: “Parlate di come vi sentite entrambi, di cosa vi piace e non vi piace, e di cosa volete fare o non fare”.

Raccomanda di cercare partner pazienti, rispettosi e di mentalità aperta, in particolare quando si tratta di negoziare i confini dell’intimità. Per alcune persone grigiosessuali, il sesso semplicemente non è una parte centrale della relazione. E questo è valido.

Una comunità in crescita

La grigiosessualità è tutt’altro che rara. Secondo il censimento della comunità asessuale del 2019, circa il 10% degli intervistati appartenenti allo spettro asessuale si è identificato come grigiosessuale, rendendola la seconda identità più comune dopo l’asessualità stessa.

La comunità ha anche adottato i propri simboli. La bandiera asessuale, disegnata nel 2010, include una striscia grigia per rappresentare le persone grigie-asessuali. Esiste anche una bandiera dedicata alle persone grigie-asessuali: il viola rappresenta l’asessualità, il bianco l’allessualità e il grigio lo spazio fluido che sta in mezzo.

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