Scioglimento del ghiacciaio dell’Apocalisse minaccia l’umanità

Tre delle città più iconiche del mondo potrebbero essere sommerse se il cosiddetto “ghiacciaio dell’Apocalisse” dell’Antartide dovesse sciogliersi. Secondo gli scienziati questo scenario sta diventando sempre più probabile.

Il cambiamento climatico è da tempo collegato all’innalzamento del livello del mare, al riscaldamento delle temperature globali e agli eventi meteorologici estremi. Ma una nuova ricerca sul ghiacciaio Thwaites (inquietantemente soprannominato “ghiacciaio dell’apocalisse”) sta mettendo a fuoco le potenziali conseguenze in modo ancora più allarmante, spiega BBC Science Focus.

Il ghiacciaio Thwaites, situato nell’Antartide occidentale, contiene abbastanza acqua ghiacciata da innalzare il livello globale del mare di oltre un metro e mezzo. Ma gli scienziati avvertono che se dovesse sciogliersi completamente, potrebbe innescare una reazione a catena che interesserebbe la calotta antartica, molto più estesa. Il risultato? Uno sconcertante innalzamento del livello del mare fino a 3 metri, sufficiente a sommergere grandi città globali come Londra, New York e Bangkok.

Questi centri urbani, che ospitano milioni di persone e sono frequentati da turisti di tutto il mondo, sarebbero tra i primi a dover affrontare inondazioni catastrofiche in un simile scenario.

I ricercatori hanno monitorato da vicino il Thwaites attraverso l’International Thwaites Glacier Collaboration (ITGC), lanciato nel 2018 per studiare la stabilità del ghiacciaio. Ciò che hanno scoperto è molto preoccupante. Il ghiacciaio è pieno di cosiddetti “laghi nascosti” sotto la sua superficie. Questi laghi potrebbero giocare un ruolo molto più importante nel suo potenziale collasso di quanto si pensasse in precedenza.

Nel marzo 2025, uno studio guidato dal professor Noel Gourmelen, membro dell’ITGC, ha confermato che questi laghi subglaciali stanno accelerando in modo significativo la perdita di ghiaccio.

“Ci aspettavamo che l’acqua che drena dalla parte inferiore della calotta glaciale giocasse un ruolo nel modulare lo scioglimento degli oceani”, ha spiegato Gourmelen. La vastità del drenaggio di questo lago ci ha dato l’opportunità di osservare e quantificare il suo impatto”.

“Il deflusso del lago è avvenuto in un settore chiave per la stabilità di Thwaites. In effetti, il drenaggio ha momentaneamente messo il turbo alla ritirata di Thwaites guidata dall’oceano”.

Questo “turbo” arriva in un momento in cui l’emisfero meridionale sta già sperimentando temperature più alte del previsto nel 2025, un segno preoccupante che il ghiacciaio potrebbe sciogliersi più velocemente del previsto.

Il dottor Alastair Graham, geologo marino presso l’Università della Florida del Sud e anch’egli parte dell’ITGC, ha dichiarato a News.com.au: “Se il ghiacciaio Thwaites crollasse, causerebbe un innalzamento del livello del mare di circa 65 cm”.

“Quest’anno è davvero diverso. È molto difficile riprendersi in una sola stagione. Il gioco è cambiato”.

Sebbene il collasso completo del ghiacciaio possa essere ancora lontano decenni (o addirittura secoli), gli ultimi dati mostrano che il punto di svolta potrebbe arrivare molto prima di quanto gli scienziati avessero sperato. E se ciò accadesse, le coste, le economie e milioni di vite del mondo potrebbero subire un’alterazione irreversibile.

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