Una nuova simulazione offre uno sguardo più approfondito su ciò che accade all’interno del corpo quando si verifica l’eiaculazione femminile.
Il processo coinvolge le ghiandole di Skene, piccole strutture situate intorno all’uretra che vengono talvolta definite la “prostata femminile.” I ricercatori hanno studiato queste ghiandole per il loro potenziale ruolo nella salute sessuale e urinaria.
Le ghiandole sono situate su entrambi i lati dell’uretra, vicino alla sua apertura, e hanno all’incirca le dimensioni di un pisello. Contengono gruppi di cellule che producono fluido, il quale viene trasportato attraverso piccoli dotti nell’uretra.
Cos’è l’eiaculazione femminile?
Le ghiandole di Skene e la prostata maschile si sviluppano dallo stesso tipo di tessuto durante le prime fasi dello sviluppo embrionale. In questa fase, gli embrioni possiedono tessuto che può eventualmente svilupparsi in testicoli o ovaie.
I ricercatori stanno ancora cercando di comprendere il loro preciso scopo. Le prove attuali suggeriscono che potrebbero supportare sia la salute sessuale che quella urinaria. Il fluido che producono potrebbe contribuire a lubrificare l’uretra e potrebbe svolgere un ruolo nella protezione contro le infezioni, secondo VT.
L’eccitazione sessuale attiva le ghiandole. Con l’aumento del flusso sanguigno, il tessuto intorno all’uretra si gonfia, il che può stimolare le ghiandole a rilasciare secrezioni. Tali secrezioni possono contribuire alla lubrificazione e al comfort.
Per alcune donne, la stimolazione sessuale può essere accompagnata dal rilascio di fluido attraverso l’uretra. L’esatta provenienza del fluido è stata oggetto di dibattito scientifico, ma si ritiene che le ghiandole di Skene siano coinvolte.
Il fluido è composto principalmente da acqua
La quantità è generalmente piuttosto ridotta, tipicamente intorno a “un cucchiaino”, ovvero circa 3-5 millilitri.
È stato descritto come simile a “latte scremato allungato con acqua” e, da notare, non si tratta di urina.
Il fluido è composto principalmente da acqua. Contiene anche elettroliti, tra cui sodio, potassio e cloruro, insieme a glucosio e fruttosio. I ricercatori hanno inoltre identificato proteine immunitarie, muco e antigene prostatico specifico, meglio noto come PSA, presente anche nel liquido seminale maschile.
La nuova simulazione aggiunge un ulteriore tassello al quadro complessivo, offrendo ai ricercatori una migliore comprensione dell’anatomia coinvolta in una funzione corporea che storicamente ha ricevuto relativamente poca attenzione scientifica.
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