Leandro Paredes ha rotto il silenzio dopo essersi trovato al centro della rissa scoppiata durante la finale dei Mondiali, ora oggetto di indagine da parte della FIFA, rendendo omaggio alla “migliore Nazionale argentina della storia” senza però fare alcun riferimento allo scontro.
Il 19 luglio la Spagna ha battuto l’Argentina per 1-0 ai tempi supplementari. Grazie al gol decisivo di Ferran Torres al 106° minuto. Negando a Lionel Messi quella che molti ritengono potesse essere l’ultima occasione per il quarantenne di sollevare il trofeo più prestigioso del calcio.
Pochi minuti dopo il fischio finale, tuttavia, l’attenzione si è spostata dalla vittoria della Spagna alle emozioni che ribollivano sul campo.
Rissa in campo
Le immagini video hanno mostrato i giocatori di entrambe le squadre coinvolti in un acceso scontro, con Leandro Paredes tra i protagonisti dell’incidente.
Il centrocampista argentino sembrava aver afferrato per la gola il difensore spagnolo Eric Garcia prima che il subentrato Pablo Gavi intervenisse. Dopodiché Paredes sembrava aver spinto a terra il centrocampista spagnolo.
I giocatori e lo staff tecnico di entrambe le squadre sono subito accorsi per cercare di separare i protagonisti e impedire che la situazione degenerasse ulteriormente.
Ma l’astio tra le due squadre è rimasto evidente anche dopo che l’ordine è stato ristabilito. Mentre i nuovi campioni del mondo salivano sul podio per sollevare il trofeo, i giocatori argentini hanno voltato le spalle per rivolgersi ai propri tifosi invece di assistere alla cerimonia. Nonostante la Spagna avesse formato un corridoio d’onore per il leggendario Messi e la sua squadra mentre ritiravano le medaglie di vicecampioni.
Indagine della FIFA
La scena della rissa in campo ha spinto la FIFA ad avviare un’indagine il giorno successivo.
In una dichiarazione diffusa dall’Associated Press (AP), la FIFA ha confermato che la propria commissione disciplinare aveva “nominato un procuratore disciplinare ed etico per indagare su potenziali violazioni del Codice Disciplinare della FIFA in relazione agli incidenti avvenuti dopo la partita”.
L’organo di governo non ha identificato nessuno dei giocatori sotto indagine né ha fornito una tempistica per la conclusione del procedimento disciplinare.
Sebbene Leandro Paredes non sia stato espulso al termine della partita, potrebbe comunque incorrere in sanzioni qualora la FIFA stabilisse che abbia violato il proprio codice disciplinare.
Le prime notizie suggerivano che a Paredes fosse stato mostrato un cartellino rosso diretto dopo la partita. Tuttavia, la BBC ha successivamente riferito che l’espulsione era stata erroneamente inserita nel sistema informativo dei commentatori della FIFA prima di essere rimossa, il che significa che il suo cartellino rosso è stato cancellato e che «in quel momento non è stata intrapresa alcuna azione disciplinare».
Paredes rompe il silenzio
Paredes ha finalmente parlato delle conseguenze della finale, anche se non nel modo in cui molti si aspettavano.
In un post su Instagram, il centrocampista ha riflettuto sul percorso dell’Argentina fino alla finale dei Mondiali, scegliendo di rendere omaggio ai suoi compagni di squadra e al torneo invece che allo scontro ora oggetto di indagine da parte della FIFA.
Accanto a una serie di fotografie del torneo, tra cui una che lo ritrae mentre passa davanti al trofeo della Coppa del Mondo indossando la medaglia di vicecampione, il 32enne ha sottolineato il proprio orgoglio nel rappresentare l’Argentina e ha ringraziato coloro che hanno fatto parte del percorso della squadra.
«Oggi scrivo con il cuore che soffre, non essendo riuscito a regalare al nostro Paese la gioia che merita pienamente, ma con il petto gonfio d’orgoglio per aver dato tutto ciò che avevamo e per aver sventolato ancora una volta la nostra bandiera ai massimi livelli!», ha scritto nel post.
Ha poi rivolto la sua attenzione ai compagni di squadra e a tutti coloro che hanno fatto parte della nazionale.
«Grazie a tutti coloro che hanno fatto parte di questa nazionale – a questo gruppo di giocatori che ha dato il massimo per rappresentare questa maglia, lottando fino all’ultimo secondo di ogni partita!»
Ha concluso il suo messaggio scrivendo: «È stato un onore far parte della migliore nazionale argentina della storia!!»
Striscione sulle Falkland
L’ultima indagine arriva mentre la FIFA sta valutando anche possibili provvedimenti disciplinari nei confronti dell’Argentina, dopo che i giocatori hanno esposto uno striscione a sostegno della rivendicazione del Paese sulle Isole Falkland in seguito alla vittoria per 2-1 contro l’Inghilterra nella semifinale.
La Gran Bretagna e l’Argentina si contendono da tempo la sovranità sulle Isole Falkland, rendendo lo striscione politicamente controverso.
Cosa ne pensate di quello scontro finale in campo tra i giocatori? Fateci sapere la vostra opinione e condividete questa notizia, così potremo sentire anche il parere degli altri!
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